Giovedì, 09.04.2026

Asparagi, ma selvatici

La stagione degli asparagi sta per iniziare e di anno in anno i menu dei ristoranti tendono a riproporre sempre i soliti piatti. Perché una volta tanto non cambiare?

Tarte flambeé e sottaceti di asparagi
Non è facile resistere alla bontà di un piatto di asparagi verdi freschi serviti alla maniera classica con salsa hollandaise. Eppure a volte è bello anche cambiare. Gli asparagi verdi che si iniziano a raccogliere a fine aprile circa hanno il vantaggio di poter essere preparati in tanti modi e non solo lessati in acqua. Bagnati con un filo di olio d’oliva e tostati in forno, sprigionano un lieve aroma di nocciola, restano belli croccanti e, serviti con limone o parmigiano, si trasformano in uno sfizioso contorno. Anche su una tarte flambeé o preparati nel wok con salsa di soia, portano tanta varietà in tavola. Oppure che ne dite di asparagi sottaceto per condireil’insalata?

Osare di più
Chi desidera portare in tavola ancora più varietà può ampliare i propri orizzonti e puntare sull’asparago selvatico, spesso disponibile un mese prima rispetto a quello verde. Questa varietà cresce spontanea soprattutto nell’area del Mediterraneo e assomiglia a prima vista a un asparago verde giovane. La preparazione è simile a quella degli asparagi verdi. Il gusto però è più aromatico e leggermente speziato. Le sue note delicate e leggermente amare rendono il piatto gradevolmente amarognolo senza coprirne gli altri aromi e danno un tocco speciale a un risotto, a un’insalata di lenticchie, una tortilla o come topping per una bistecca.