Focus

Il libro come strumento di marketing

Perché gli hotel svizzeri scrivono la storia

Cresce l’importanza del libro come strumento di marketing per le strutture ricettive. Christof Steiner, presidente di Swiss Historic Hotels, ci spiega come mai e perché ai clienti queste pubblicazioni piacciono.

Quando è diventato di moda pubblicare libri sugli hotel o un libro sulla propria struttura ricettiva? 
La letteratura di viaggio e la pubblicità alberghiera in formato libro esistono da tempo. Ma a partire dagli anni Novanta, e poi in maniera definitiva dal nuovo millennio, gli hotel e i gruppi alberghieri sono diventati anche marchi lifestyle. I libri servivano a curarne l’immagine e venivano pubblicati sempre più nel cosiddetto formato ‘coffee table book’, principalmente con molte foto. Ovviamente anche le pubblicazioni in occasione di anniversari o di eventi speciali esistono da tempo. Oggi uno storytelling interessante non può prescindere dall’immagine di un hotel ben gestito e i libri sono uno strumento molto gradito per raccontarne la storia. 

Ci sono libri dedicati agli Swiss Historic Hotel, ma anche per esempio all’hotel «Kindli» e «Ambassador» di Zurigo o agli hotel «Schweizerhof» di Lenzerheide e di Flims. Ce ne saranno altri? 
Abbiamo pubblicato anche il terzo libro sugli Swiss Historic Hotel e altri ancora ne potrebbero seguire visto che le storie da raccontare sono davvero tante. 

Quanto queste opere rappresentano un valido strumento di marketing e per quali strutture sono indicate? 
In linea di massima il libro è adatto a tutti gli alberghi che hanno una storia interessante da raccontare. Gli alberghi storici però sono quelli che più si prestano perché gli ospiti di queste strutture a livello emozionale sono forse più facilmente raggiungibili in maniera analogica e quindi hanno una maggiore affinità con i libri e continuano ad apprezzare l’artigianalità di un prodotto di qualità in forma stampata. 

Produrre un’opera del genere richiede tempo e costi non indifferenti. Ne vale la pena? 
Per tutti e tre i libri abbiamo avuto il prezioso sostegno di sponsor e dei nostri hotel associati. Inoltre, per l’ultimo libro siamo riusciti a raccogliere altri fondi grazie anche a un crowdfunding. Difficilmente saremmo riusciti a finanziare un’opera del genere senza questi aiuti. 

Come sono state accolte queste pubblicazioni dagli ospiti?
Molto calorosamente, abbiamo già venduto parecchie copie e ricevuto tanti riscontri positivi. Il nostro ultimo libro «Hotelgeschichten» ha suscitato grande interesse anche in entrambi i media. Ma è stato anche un libro ben congegnato ed è già stato per esempio premiato con una medaglia d’oro agli International Creative Media Awards, un riconoscimento che ci fa enorme piacere. I nostri partner di Passaport, azienda mediatica zurighese, che alla fine hanno scritto e progettato l’opera, hanno fatto davvero un ottimo lavoro. 

Quali storie di alberghi secondo lei andrebbero ancora raccontate? 
Uff … ce ne sono così tante negli alberghi! Personalmente credo che le più interessanti siano quelle che riguardano gli hotel storici. Ne esiste una varietà infinita: storie di albergatori autorevoli, di pionieri, di resistenza, di tempi difficili, di successi, di ospiti famosi che hanno soggiornato negli hotel lasciandovi un segno… Senza ovviamente dimenticare fotografie e immagini. Attraverso la fotografia è possibile intuire e percepire molto bene il fascino e la magia degli hotel – che siano di ieri o di oggi. 

«Gli alberghi hanno storie da raccontare» 

 

CHRISTOF STEINER 
Età: 48 anni 
Hotel preferito: ovviamente, tutti gli Swiss Historic Hotels 
Carattteristiche di un hotel: fascino e carattere 
Da evitare: un Hotel senz’anima Non appartiene al settore alberghiero: l’ignoranza e la negligenza 
Letture preferite: guide turistiche 
Hobby: famiglia, montagna (snowboard, escursioni, mountain bike), viaggi 

 

Testo: Susanne Stettler 
Foto: Mayk Wendt