Giovedì, 28.05.2026

Il pomodoro che non ti aspetti

Esistono migliaia di cultivar di pomodoro. Solo da alcuni anni però si è tornati ad apprezzarle. Un’opportunità che la ristorazione non si è fatta scappare.

Bentornata varietà 
Per molto tempo la sola cosa che interessava del pomodoro era che desse una buona resa e durasse a lungo. Non c’era un reale interesse nel provarne di nuovi. Solo negli ultimi anni la varietà delle diverse cultivar di pomodoro e le loro potenzialità in cucina sono state riscoperte. Se da un lato i pomodori gialli, arancioni, viola, verdi e persino variegati, sono molto scenografici in tavola, dall’altro ogni cultivar si differenzia per il profilo organolettico e, di conseguenza, anche nell’uso che se ne fa in cucina. Arrostiti al forno, i pomodori cherry o i datterini dolci sprigionano un aroma particolarmente intenso; le varietà scure speziate caratterizzate da un forte gusto di umami si abbinano ai piatti sostanziosi, mentre i pomodori verdi sono ideali con le insalate grazie alla loro nota fresca. 

Verde e dal gusto intenso 
In quest’ultima categoria rientra anche il Green Zebra, protagonista della rubrica scouting di questo numero. Le screziature di colore verde scuro e verde chiaro lo rendono particolarmente scenografico sul piatto e anche molto fotogenico. Una volta scattata la foto di rito da pubblicare sui social arriva il momento di assaggiarlo: il Green Zebra piace per la buccia sottile, la polpa succosa e il sapore intenso. Ha un aroma dolce e speziato che si accompagna a una nota acidula fruttata e piacevole che lo rende unico con burrata, mozzarella, ma anche con pesce e frutti di mare. A tutti gli effetti, un pomodoro estivo dal gusto fresco che non ti aspetti.

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