Giovedì, 26.03.2026

Flat Iron Steak: versatile, bile e buon margine

Non c’è solo l’entrecôte o il filetto. Spesso gli Special cut sono un’alternativa economica e interessante in termini di qualità e sostenibilità.

Poco grasso, tanto gusto 
Senza nulla togliere alla bontà di filetto, entrecôte e simili, la stragrande maggioranza delle parti di un animale si compone dei cosiddetti «Special cut», ovvero tagli di carne speciali non considerati pregiati ma che, adeguatamente preparati, si rivelano di ottima qualità. Uno di questi è il flat iron steak Natura Beef prelevato dalla spalla del bovino. Da tempo apprezzato in America, è un taglio con poco grasso ben distribuito e dal gusto intenso. Rosolato per qualche istante in padella e rifinito in forno, oppure grigliato sul barbecue non ha nulla da invidiare all’entrecôte. 

«Nose to tail» come leva per le vendite 
Nonostante questo in Svizzera gli Special cut come il flat iron steak restano ancora un prodotto di nicchia rispetto ai tagli più pregiati, ma offrono tanti vantaggi, anche per la ristorazione. Uno di questi è la sostenibilità: la filosofia del «Nose to tail» non è solo una scelta ragionevole ma sempre più anche un argomento di vendita su cui puntare. Data la domanda ancora bassa, gli Special cut sono spesso anche più convenienti e hanno quindi margini di guadagno interessanti. Usati su bowl asiatiche, come steak sandwich o tagliati a fettine sottili e serviti con verdure grigliate, concorrono anche a rendere più vario il menu.

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