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Il fascino dei funghi selvatici
Funghi: Un prodotto raro da valorizzare in cucina
Alcuni tipi di funghi non sono coltivabili, o lo sono solo con difficoltà. Questa loro unicità li rende preziosi e molto ricercati in cucina.
Coltivati? Macché!
Dal bosco al piatto: quando pensiamo ai funghi, è questa l’immagine che ci viene in mente. Oggi, però, per molte varietà è più l’eccezione che la regola. Eccetto forse alcuni funghi particolarmente difficili, se non impossibili, da coltivare. Tra questi c’è il porcino, un fungo micorrizico, che vive cioè in associazione simbiotica con le radici di alcuni alberi e cresce soprattutto nel suo habitat naturale: il bosco. Lo stesso vale per i gallinacci. Anche i porcini e i gallinacci della ditta di importazione Giovanelli vengono raccolti con cura direttamente nel loro ambiente naturale, portando in cucina tutto il carattere autentico del bosco.
Dall’insalata al dessert
Grazie alla loro versatilità, i funghi selvatici sanno accompagnare preparazioni molto diverse e regalare a ogni ricetta aromi e sfumature uniche. Rosolati a fuoco vivo, i porcini sviluppano intense note tostate che, grazie al gusto nocciolato e leggermente di bosco, si sposano a meraviglia alla zucca dando vita a un piatto vegetariano autunnale. I porcini sono ottimi anche crudi, tagliati a fettine sottili e aggiunti all’insalata o essiccati per dare a salse e ad altre preparazioni una spinta umami decisa. I gallinacci, invece, conquistano per l’aroma delicato, fruttato e speziato e sono un accompagnamento ideale ai piatti di selvaggina. E per chi ama sorprendere, c’è anche spazio per la creatività: provate ad abbinare i gallinacci al cioccolato bianco per trasformare gli aromi del bosco in un dessert originale e contemporaneo.